Veolia e Suez, gruppi francesi delle utility (acqua e rifiuti), tra i colossi mondiali del settore, stanno combattendo una battaglia inedita: un braccio di ferro nel quale Veolia vorrebbe acquisire Suez. Dopo due mesi di schermaglie, il tentativo di Veolia per fondersi con il rivale ha superato in questi giorni una tappa decisiva. Engie, principale azionista di Suez, ha accettato il 5 ottobre di vendere le proprie quote. Duramente opposto alla fusione, Suez ha denunciato a stretto giro di posta condizioni di vendita “inedite e irregolari”. Il colosso per lo smaltimento delle acque e dei rifiuti, presente in forza in Italia, è inoltre tornato a respingere l’operazione, definendola come “ostile”. Il premier Jean Castex si è appellato ai due gruppi affinché continuino e approfondiscano i negoziati. «Chiediamo che le trattative continuino per raggiungere il rispetto chiaro e netto degli obiettivi che ci siamo prefissati», ha detto il capo del governo, nel corso di un intervento all’Assemblea Nazionale. Da parte sua, il ministro dell’Economia, Bruno le Maire, si è detto certo che l’acquisto «non funzionerà» senza «un accordo amichevole», ma l’intesa resta per lui «possibile».

annunciò l’intenzione di costituire un colosso mondiale attivo nel campo della Transizione ecologica, acquistando l’essenziale della quota di Engie in Suez, prima di lanciare un’Opa sulle azioni restanti, circa il 70%. Ora c’è il via libera del Cda di Engie all’offerta di Veolia sulle sue quote in Suez. Un business da 3,4 miliardi di euro. I rappresentanti dello Stato – azionisti di riferimento in Engie, per il 22% – si sono tuttavia opposti alla vendita, a causa del carattere definito poco amichevole dell’operazione. Per Veolia la partita non e’ ancora vinta. L’operazione avrà delle ripercussioni anche in Italia, dato che sia Veolia sia Suez sono spesso presenti nella gestione di diversi servizi idrici. Per esempio, Suez detiene una quota di Acea, la società che distribuisce l’acqua potabile a Roma e dintorni. Nella foto: un impianto di depurazione (Amalfi) gestito da Veolia Italia.

Di Giuseppe Altamore

Giornalista e saggista italiano, direttore del mensile Benessere. La salute con l'anima

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